Famiglia Sana

Molte ipotesi sono state fatte sull’origine del cognome “Sana”, largamente diffuso nella provincia bergamasca e in particolar modo nei paesi della cosiddetta “Isola”. Le ricerche condotte sui documenti anagrafici conservati negli archivi parrocchiali e sugli atti notarili rinvenuti presso l’Archivio di Stato di Bergamo hanno permesso di stabilire con certezza che tale cognome nasce nel corso del ‘700 come variante locale del cognome “Zana”. In particolare la storia del cognome sembra avere inizio con tre personaggi: Zana Domenico (detto “Senza ventre”), Zana Andrea e Zana Cristoforo, nati tutti nella seconda metà del ‘600. Data la scarsità dei documenti rinvenuti, non è stato possibile scoprire da dove provengano questi tre antenati e se siano tra di loro fratelli; il loro luogo di origine non viene infatti mai menzionato; solo nel caso di Andrea, e limitatamente ad un solo atto notarile del 1753, si fa menzione del nome del padre (un certo Zana Francesco). Ma quando e dove fanno la loro comparsa nel territorio dell’Isola questi tre personaggi? Troviamo i due matrimoni di Cristoforo ed Andrea ad Ossanesga, rispettivamente nel 1705 con Roberti Catarina e nel 1708 con Benaglia Maria. Questo ci dice che Cristoforo ed Andrea arrivano ad Ossanesga prima del 1705; qui si sposano ed hanno diversi figli, tutti battezzati con il cognome “Zana”. Ad Ossanesga le due famiglie vivono sicuramente fino al 1717; in questo anno, o poco dopo, lasciano il paese e per un po’ di tempo se ne perdono le tracce. La famiglia di Andrea ricompare alcuni anni dopo a Borgo Canale (contrada di Bergamo), dove nasce un altro figlio nel 1731, e quindi si trasferisce definitivamente a Mapello; qui Andrea muore nel 1757 all’età di 76 anni.La famiglia di Cristoforo ricompare invece a Brembate di Sopra nel 1735, dove Cristoforo viene menzionato tra i capi famiglia che partecipano ad una riunione per discutere le sorti del paese. E qui possiamo introdurre anche il terzo personaggio principale della nostra storia, ossia Domenico. Quest’ultimo infatti, a differenza di Andrea e Cristoforo, sembra non aver mai vissuto ad Ossanesga: arriva direttamente a Brembate di Sopra nel 1715 o poco prima e qui ha, dalla moglie Belini Anna Maria, nove figli; a differenza di Andrea e Cristoforo, inoltre, Domenico arriva nell’Isola già sposato e con uno o più figli. Quindi a partire dal 1735 troviamo le due famiglie di Cristoforo e Domenico riunite nello stesso paese e da qui i due antenati non si sposteranno più: Domenico muore nel 1749 all’età di 79 anni, mentre Cristoforo passa a miglior vita nel 1770 all’età di 87 anni!

A questo punto si può dire che Brembate di Sopra, grazie a Domenico ma, soprattutto, a Cristoforo, diventa la vera e propria “terra dei Sana”; perché è qui, più che in altri paesi, che la famiglia vede aumentare, di decennio in decennio, il numero dei suoi componenti ed è qui che nascono molti di quei “Sana” che, emigrando in altri paesi, diffonderanno il nuovo cognome nell’intera Isola e al di là dei suoi confini.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo innanzitutto di capire quando e perchè il cognome cambia da “Zana” a “Sana”. Per quanto riguarda il “quando”, possiamo affermare con certezza che il cognome si modifica nel momento in cui Andrea, Cristoforo e Domenico giungono nell’Isola. Sicuramente il loro cognome originario è “Zana” e questo è dimostrato dal fatto che essi fanno battezzare quasi tutti i loro figli, ovunque siano nati (Ossanesga, Brembate di Sopra, ecc.), con questo cognome (solo alcuni figli di Domenico e uno di Andrea sono battezzati con il cognome “Sana”). Ma se guardiamo gli atti di morte degli stessi Andrea e Cristoforo, notiamo che viene usato dal parroco il cognome “Sana”. Particolarmente interessante appare poi l’atto notarile, citato in precedenza, redatto nel 1753 su volontà di Andrea: nel redigere il testo il notaio usa il cognome “Sana” sia per Andrea che per i suoi figli, ma se guardiamo le firme apposte in fondo all’atto notiamo che Andrea si firma “Zana” mentre i figli si firmano “Sana”. Interpretando ciò che questi documenti storici ci dicono, possiamo azzardare un’ipotesi sul “perché” nasce il cognome “Sana”: sicuramente non è una scelta di Cristoforo, Andrea o Domenico i quali, come si è visto, usano sempre il loro cognome originario “Zana”, ma si tratta bensì di una sorta di “imposizione dall’esterno”; in altre parole è facile pensare che nel momento in cui i nostri tre antenati giungono nell’Isola (a cavallo tra il ‘600 e il ‘700), la gente del luogo comincia, fin da subito, a chiamarli “Sana” ed è anche facile pensare che ciò avvenga in quanto il dialetto dell’Isola tende, da sempre, ad usare la lettera “S” al posto della lettera “Z”. E’ solo un’ipotesi, ma sembra verosimile alla luce della documentazione esistente. Inoltre, se così fosse, il cognome “Sana” sarebbe tipico dell’Isola bergamasca e questo è proprio quello che emerge da un’analisi dell’odierna diffusione di questo cognome: nell’anno 2000 quasi il 75% delle famiglie “Sana” italiane risiede nella provincia di Bergamo; per molte di quelle residenti in altre province è possibile risalire facilmente ad un vicino antenato di origine bergamasca; pertanto il cognome è tipicamente bergamasco; se poi ci limitiamo a considerare solo le famiglie “Sana” che vivono nella provincia di Bergamo, notiamo che quasi il 60% di esse risiede nei comuni dell’Isola bergamasca; anche in questo caso per molte di quelle residenti in altri paesi della provincia è possibile risalire facilmente ad un antenato proveniente dall’Isola e sicuro discendente di Cristoforo, Andrea o Domenico.

Una volta morti Andrea, Cristoforo e Domenico, il cognome “Zana” non viene più usato dai loro figli e questo si spiega con il fatto che i figli sono tutti nati nell’Isola o, al massimo, sono giunti in questo territorio quando avevano pochissimi anni (vedi i primi figli di Domenico); a differenza dei tre genitori non hanno quindi mai usato questo cognome e non sono mai stati chiamati “Zana” dai loro compaesani. Per dovere di cronaca occorre dire che pochi nipoti di Andrea, Cristoforo e Domenico vengono però battezzati con il “nuovo” cognome; in molti casi viene infatti usato ancora il cognome “Zana” per il loro battesimo; è probabile che in questi casi il cognome sia stato attribuito non per volontà dei genitori ma dei nonni, ancora in vita (come detto l’ultimo a morire fu Cristoforo, nel 1770). Bisogna poi pensare che un cognome non cambia certo da un giorno all’altro o da un anno all’altro: ovviamente per diversi decenni le due forme “Zana” e “Sana” coesistono, anche nell’ambito dei membri di una stessa famiglia; solo molti anni dopo la morte di Andrea, Cristoforo e Domenico si perde, tra i discendenti, la memoria dell’antico cognome; e questa “perdita” è pressochè totale, dal momento che a partire dalla fine del ‘700 nessun discendente di Andrea, Cristoforo e Domenico è presente con il cognome “Zana” nei documenti anagrafici del tempo. Pertanto possiamo affermare che in meno di un secolo il cognome “Sana”, nell’Isola bergamasca, ha completamente sostituito la vecchia forma “Zana”! Ed è curioso notare come oggigiorno non sia rimasta pressochè alcuna memoria dell’antico cognome tra i discendenti dei nostri tre personaggi, ossia tra i “Sana” del XX secolo!

Da Andrea, Domenico e, soprattutto, Cristoforo discendono quindi quasi tutti i “Sana” che si conoscono, divisi ormai in svariati rami. La ricostruzione di buona parte dell’intero albero genealogico dei “Sana” ha permesso di individuare i capistipite dei rami principali. Molte famiglie “Sana” di Mapello sono discendenti dirette di Andrea che, come detto, si trasferì con tutta la sua famiglia in questo paese nella prima metà del ‘700. Molto più numerosa è la discendenza di Cristoforo, soprattutto grazie al figlio Giuseppe. Da Giuseppe e dalla moglie Caiselli Catarina nascono infatti, a Brembate di Sopra, ben quindici figli dal 1740 al 1763. Tra questi vanno ricordati Lorenzo, Pietro e Cristoforo. I primi due si trasferiscono a Barzana, dando origine ai vari rami dei “Sana” presenti in questo paese; Cristoforo, invece, vive sempre a Brembate di Sopra e da lui nascono, tra gli altri, Giuseppe Maria, Francesco Andrea e Giovanni Antonio. Il primo è il capostipite di molte famiglie di Mapello, mentre Francesco Andrea e Giovanni Antonio migrano a Ponte San Pietro nel 1820-1821, dando origine alle numerose famiglie “Sana” tuttora residenti in questa località.

Ovviamente non è possibile affermare con assoluta certezza che tutti i “Sana” della provincia bergamasca abbiano origine da Domenico, Andrea e Cristoforo, ma la ricerca genealogica condotta sulle attuali famiglie “Sana”, seppur non completa, sembra confermare questa ipotesi. In alcuni vecchi documenti della prima metà del ‘700 vengono menzionati, accanto a questi tre nomi, anche quelli di altri “Zana”; sono però, in tutti i casi, persone che compaiono in modo “sporadico” e, soprattutto, che non si ritrovano mai in atti di battesimo, morte o matrimonio (se non come testimoni). A volte potrebbe trattarsi di lontani parenti di Domenico, Andrea e Cristoforo, rimasti nella terra di origine e, in occasioni speciali, giunti nell’Isola per far visita ai parenti “emigrati” alcuni anni prima. Purtroppo, però, in nessun caso si fa menzione del loro luogo di provenienza.

Da dove provengono Domenico, Andrea e Cristoforo? Sono tre fratelli? Arrivano nell’Isola bergamasca con il padre o da soli?

Domande la cui risposta è ancora avvolta nel mistero ….

Massimiliano Sana